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Ex Stabilimento Florio della Tonnara di Favignana | SICILIA

Ex Stabilimento “Florio” della Tonnara di Favignana. 3D Dense Point Cloud dell’area delle ciminiere | © Samuele Barone, CNR ISPC

Le origini, la storia e il contesto

L’ex Stabilimento Florio della Tonnara di Favignana è un complesso industriale edificato nella seconda metà del XIX secolo per la lavorazione e conservazione del tonno sott’olio, posto sulla costa, all’interno del porto della più grande delle Isole dell’Arcipelago delle Egadi (Trapani, Sicilia).

Il primo nucleo di edifici dello Stabilimento, denominato “Torino”, fu realizzato dal 1862 su commissione di Giulio Drago e successivamente ampliato e monumentalizzato tra il 1881 e il 1886, probabilmente dall’architetto Filippo La Porta, su incarico di Ignazio Florio che dal 1877 era proprietario dello stabilimento. Nel 1936 la proprietà dello Stabilimento passò alla famiglia Parodi che proseguì l’attività industriale fino agli anni ’70 del XX secolo. 

Lo stabilimento era organizzato per gestire tutte le fasi di realizzazione del prodotto finale, dalla pesca del tonno alla macellazione, dalla cottura all’inscatolamento, secondo un modello di produzione industriale, con l’impiego di una vasta manodopera locale specializzata. L’impulso dato dalla famiglia Florio all’attività industriale fu notevole e portò allo sviluppo di sistemi innovativi sia nell’organizzazione della filiera produttiva che nell’ideazione di nuovi sistemi di conservazione in recipienti di latta. 

Ex Stabilimento “Florio” della Tonnara di Favignana. Foto delle ciminiere | © Giuseppe Cacciaguerra, CNR ISPC
Ex Stabilimento “Florio” della Tonnara di Favignana. Foto delle ciminiere | © Giuseppe Cacciaguerra, CNR ISPC

Il complesso industriale era costituito da diversi corpi di fabbrica che racchiudevano tutti i reparti di lavorazione del tonno, comprese le rimesse delle barche dei tonnarioti, gli opifici per la riparazione delle macchine e l’asilo per i figli degli operai. Si tratta, pertanto, di una struttura architettonica particolarmente complessa e vasta, intorno alla quale ruotava gran parte della vita della comunità locale e per questo carica di profondi valori identitari.

Ex Stabilimento “Florio” della Tonnara di Favignana. Foto del malfaraggio con le barche dei tonnarioti | © Giuseppe Cacciaguerra, CNR ISPC
Ex Stabilimento “Florio” della Tonnara di Favignana. Foto del malfaraggio con le barche dei tonnarioti | © Giuseppe Cacciaguerra, CNR ISPC

La Tonnara di Favignana oggi

La struttura odierna ormai dismessa, acquisita dalla Regione Siciliana negli anni ’90 e in gran parte restaurata tra il 2006 e il 2008, è stata rifunzionalizzata come contenitore museale. Essa comprende una vasta esposizione relativa alla vita quotidiana dello stabilimento e della tonnara, con installazioni multimediali, e due sale dedicate all’esposizione di reperti archeologici subacquei della Battaglia delle Egadi (241 a.C.) e altri recuperi effettuati nell’Arcipelago. 

Un patrimonio da preservare

La posizione costiera rende il patrimonio architettonico particolarmente affetto ai rischi marini, geomorfologici e ambientali che costituiscono potenzialmente dei fattori che accelerano il degrado della struttura architettonica e dei materiali musealizzati. Lo stabilimento e la tonnara, inoltre, hanno profondamente influenzato la vita quotidiana delle comunità locali nel corso dell’ultimo secolo e mezzo e intorno ad esso e alla tonnara si è sviluppato un vasto patrimonio immateriale in cui il gesto, il suono e il canto hanno un ruolo fondamentale ponendo una sfida nello sviluppo di forme di rappresentazione e di storytelling e di sistemi di fruizione. Infine, la gestione congiunta Museo Regionale “A. Pepoli” di Trapani – Comune di Favignana, che costituiscono gli stakeholder principali del sito, e la presenza di un turismo e una fruizione prevalentemente stagionale costituiscono certamente un sistema che può essere supportato con la definizione di un modello di business sostenibile. 

Ex Stabilimento “Florio” della Tonnara di Favignana. Degrado con alveolizzazione e patina della superficie muraria di un ambiente esterno | © Giuseppe Cacciaguerra, CNR ISPC
Ex Stabilimento “Florio” della Tonnara di Favignana. Degrado con alveolizzazione e patina della superficie muraria di un ambiente esterno | © Giuseppe Cacciaguerra, CNR ISPC
Ex Stabilimento “Florio” della Tonnara di Favignana. Degrado del muro di cinta sul versante costiero | © Giuseppe Cacciaguerra, CNR ISPC
Ex Stabilimento “Florio” della Tonnara di Favignana. Degrado del muro di cinta sul versante costiero | © Giuseppe Cacciaguerra, CNR ISPC

La sperimentazione di IDEHA

L’ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana costituisce un complesso architettonico, museale e culturale particolarmente interessante per la sperimentazione di metodi e tecnologie applicate alla gestione, conservazione e fruizione del patrimonio culturale. Il Progetto IDEHA intende sperimentare e applicare sull’ex-Stabilimento Florio le seguenti attività e tecnologie:

–> Piattaforma HBIM, estratta da un modello 3D, che permetterà di integrare tutte le informazioni e di fornire dati per la gestione e conservazione dell’edificio. La piattaforma, in particolare, sfrutterà i dati provenienti da: 

  • Monitoraggio strutturale delle ciminiere attraverso sensori per misurare le frequenze di movimento. 
  • Monitoraggio per verificare l’impatto di fenomeni atmosferici sulle frequenze di movimento delle ciminiere. 
  • Monitoraggio delle sale musealizzate la valutazione realtime delle condizioni ambientali indoor. 
  • Monitoraggio video per il riconoscimento di utenti/visitatori al fine di quantificare il numero di visitatori e verificare i tempi e le preferenze di percorsi. 
  • Monitoraggio multi-temporale da piattaforma UAV per mappatura del degrado. 

Saranno inoltre acquisiti, integrati e sfruttati nella piattaforma i dati archeometrici sui materiali lapidei e i leganti dei corpi di fabbrica, dati remote sensing per l’architettura e dati archeometrici sui materiali archeologici e storici musealizzati. 

–> Piattaforma di fruizione che creerà uno spazio virtuale dell’ex Stabilimento Florio attraverso la realizzazione di:

  • gallerie immersive da foto e video 360° su specifiche linee di storytelling con l’integrazione di informazioni, dati, oggetti 3D e video storici relativi alla vitae alle attività dello stabilimento e della tonnara;
  • un museo virtuale che permetta di racchiudere oggetti digitali di opere e documenti relativi all’ex-Stabilimento e alla vita quotidiana delle comunità che in passato hanno vissuto sull’isola e nell’Arcipelago delle Egadi.

–> Analisi del sistema di gestione culturale e turistica dell’ex Stabilimento Florio di Favignana e definizione di un modello di business sostenibile che supporti le strategie degli stakeholder che operano sul sito e nel territorio.

Gli stakeholder di IDEHA

Il Museo Regionale “A. Pepoli” di Trapani, che rappresenta l’ente proprietario che gestisce la conservazione, la valorizzazione e il sistema di fruizione generale del sito, e il Comune di Favignana (TP), ente che gestisce la fruizione turistica, sono gli stakeholder del progetto che saranno coinvolti direttamente nelle fasi di programmazione delle attività e beneficeranno dei risultati finali.